14 Set

 Cosa significa vivere bene?

Dal momento in cui veniamo al mondo, “il qui e ora” è l’unica cosa che abbiamo.

Possiamo imparare dal passato, ma non possiamo riviverlo, possiamo sperare in un futuro, ma non abbiamo la certezza che ve ne sia uno.

Eppure, la maggior parte di noi, non vive il presente. Tendiamo a preoccuparci troppo per il futuro e rimuginiamo in continuazione sul passato.

Mindfulness significa essere consapevoli, nel momento presente e senza giudizio, di ciò che accade nella nostra mente, nel nostro corpo e intorno a noi. Significa riprendere il controllo della propria vita e saper dirigerla nella giusta direzione.

La pratica della Mindfulness ci insegna a stare attenti e ad essere concentrati ed è stato ormai studiato e dimostrato che di conseguenza ci sarà un miglioramento anche a livello psicofisico.

In generale, non essere consapevoli durante la nostra esistenza significa:

  • Sprecare la vita che stiamo vivendo.
  • Soffrire maggiormente di ansia, stress e depressione con tutte le conseguenze fisiche negative che possono derivarne.
  • Perdere occasioni e opportunità importanti.
  • Vivere incomprensioni nei rapporti con gli altri.
  • Sentirsi più infelici o insoddisfatti.

La meditazione della mindfulness rappresenta uno strumento potente, scientificamente riconosciuto, applicato anche in ambito clinico, che può essere integrato nella tua pratica lavorativa o nella vita quotidiana, in maniera semplice e immediata, attraverso la pratica formale e informale.

Ma in cosa consiste praticamente la Mindfulness?

La Mindfulness è una pratica articolata sulla meditazione. È un allenamento fondato su esercizi specifici che coinvolgono il corpo e l’attenzione il cui fine è coltivare l’abitudine alla consapevolezza per conseguire uno stato mentale più incline alla soddisfazione e alla felicità.

L’esercizio costante della Mindfulness si articola nel rivolgere l’attenzione al presente, momento dopo momento. Per sostenere l’attenzione, si utilizzano alcuni supporti naturalmente disponibili alla mente in ogni possibile occasione:

il corpo (prestando attenzione al respiro, ad alcune aree specifiche o al corpo nella sua complessità, scandagliandolo una parte alla volta);

le percezioni dei sensi (tutto ciò che è raccolto dai sensi, ovvero udito, vista, tatto, olfatto, gusto, e dalla mente) che offre una risposta fisiologica, fisica o psicologica a ciò che ci piace, ciò che non ci piace e ciò che suscita indifferenza;

le emozioni-formazioni mentali (le costruzioni mentali che seguono le percezioni dei sensi, come la rabbia, il desiderio, il dolore, la compassione);

gli oggetti della mente (ciò che, in senso reale o astratto, suscita le formazioni mentali dopo essere stato percepito dai sensi: voglio possedere qualcosa che suscita il mio desiderio dopo che gli occhi ne hanno colto la bellezza, vale tanto per un oggetto ma anche per una condizione).

Il concetto di Mindfulness proviene dall’Oriente La consapevolezza, l’attenzione e la meditazione sono, infatti, argomenti della filosofia dell’India e del Buddhismo sin dalle origini: chi non conosce la storia del principe Siddhartha? un uomo ricco e infelice che aveva lasciato gli agi e le certezze per trovare la felicità. Siddhartha era così divenuto il Buddha, il Risvegliato. Colui la cui mente, uscita dal sonno, aveva visto con attenzione la realtà dei fenomeni interiori ed esteriori.

Nel 1979, le tecniche orientali della meditazione di consapevolezza approdano negli Stati Uniti in una modalità nuova e vengono formalizzate da Jon Kabat-Zinn, un biologo molecolare con una lunga pratica meditativa alle spalle, in un protocollo che giunge alla University of Massachussets Medical Center. In origine applicato alle ricerche sull’ansia e dolore cronico, mostra immediatamente risultati notabili nella riduzione dei sintomi (Kabat-Zinn, 1982 e Kabat-Zinn et al. 1992).

Da allora, una quantità di studi e ricerche in costante aumento ha dimostrato attraverso l’evidenza clinica i benefici della Mindfulness nel trattamento dello stress generalizzato, depressione, abuso di sostanze, dolore cronico, malattia, disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento (Stahl and Goldstein, 2010; McCracken, Vowles, 2014; Fulton, 2016; Muris, Otgaar, Petrocchi, 2016).

I numeri parlano chiaro. Basta digitare “Mindfulness” su un motore di ricerca online per reperire cifre impressionanti: milioni di link, centinaia di migliaia di terapeuti Mindfulness-based in tutto il mondo, protocolli ospedalieri attivi in tutto il globo.

 

Informazioni sul corso:

Il corso base di introduzione alla Mindfulness dura 6 settimane, si organizza con gruppi di 6-12 partecipanti ed è strutturato in un incontro settimanale della durata di 1 ora e mezza circa.

Ogni incontro prevede una parte teorica e una parte pratica con esercizi da svolgere a casa.

Gli incontri si terranno al centro Family Care ogni giovedì dalle 18.30 alle 20.00.

Il costo totale è di 85 .

Si potrà successivamente partecipare al Corso Mindfulness avanzato di Meditazione con altri 6 incontri.

 

Per prenotazioni/informazioni telefona o invia un messaggio al 389 4975028

Una volta effettuata la prenotazione verrete ricontattati dal nostro staff per la conferma

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